VitaDiBlogger
la vita di chi si è votato al blogging

apr
08

Una delle “nuvole nere” sull’azzurro cielo del blogging, è il marketing. Ovviamente non è tuo caso, se usi il blog sul modello 1.0. Se invece, il modello che utilizzi, è quello 2.0, ossia il tuo blog è uno strumento di guadagno, indipendentemente da come lo realizzi, farti conoscere è necessario come respirare.

Molti si avvicinano al blogging, e in generale al “lavoro online”, pensando, anzi sperando, di non dover vendere; purtroppo non è così. In realtà, ogni forma di comunicazione è, in senso lato, una vendita: che tu stia comunicando, un prodotto, un servizio, un’idea, in realtà stai cercando di vedere “qualcosa”.

Ovviamente, per vendere è fondamentale la tua reputazione. Se il vecchio sistema, richiedeva anni, e investimenti consistenti, oggi, nell’era del web 2.0, crearsi una reputazione, diventa più facile, e semplice. I blogs, i social networks, i social media, sono solo alcuni degli strumenti per ti permetteranno di far conoscere te, e il tuo lavoro. Ma come usarli, per tale scopo?

Per questo, ci viene in aiuto Luigi Centenaro, con la sua ultima opera, pubblicata da Hoepli: Personal Branding. Questa guida, come afferma lo stesso autore:

“NON è destinata ai geek, agli esperti di Web2.0 o ai professionisti dei Social Media (anche se è sempre possibile scoprire qualcosa di nuovo), ma a chiunque utilizzi o voglia utilizzare Flickr, YouTube, FaceBook, Gmail o LinkedIn, magari ha un suo Blog personale o una pagina MySpace e voglia scoprire come utilizzarli per aumentare la sua visibilità e gestire la sua reputazione online”.

Il personal branding, però, non significa solo reputazione; senza competenza ed efficienza non esiste Personal Brand. “Se quello che fai non risolve i problemi dei tuoi clienti o non genera dei solidi benefici, il tuo Personal Brand non può rimanere forte a lungo“. In questa frase, Luigi ha racchiuso la vera differenza fra un branding di successo, ed uno che, nonostante utilizzi tutte le strategie, tutti i consigli presenti nel libro, rimanga anonimo, o abbia brevissima durata. Parafrasando un vecchio detto, dove c’è fumo, deve esserci anche l’arrosto.

Ecco l’indice del libro, per farti capire la corposità delle informazioni che troverai al suo interno:

CAPITOLO 1 – LA MARCA CHIAMATA TE

PERSONAL BRANDING

Opportunità e insidie

PERSONAL BRANDING E SOCIAL MEDIA

Il protagonista del Web2.0

La Rete Sociale

IL DOPING DEL PASSAPAROLA

L’ECONOMIA DELLA REPUTAZIONE

Ma il Personal Brand non è solo Reputazione

LA MICRO-CELEBRITÀ

COME NASCE UN PERSONAL BRAND?

Essere i primi

Fare meno per farlo meglio

CAPITOLO 2- STRATEGIE DI PERSONAL BRANDING

Prima premessa

Seconda premessa (l’ultima)

ALCUNI GIOVANI ESEMPI

UNA RAGAZZA SVEGLIA

BLOG E REPUTAZIONE

Quindici buoni accorgimenti

La Blogosfera sta cambiando

Traccia e facilita la conversazione

FIDELIZZA CON GLI RSS

Come funzionano

Lettori di Feed RSS

Come fidelizzare con gli RSS

FeedBurner

USARE I SOCIAL MEDIA PER IL PERSONAL BRANDING

Twitter e il MicroBlogging

FACEBOOK

Lo strillone di FaceBook

FaceBook per il Personal Branding

Facebook e la privacy

FRIENDFEEED E IL LIFESTREAM

FriendFeed

Come usare il LifeStreaming per il Personal Branding

CI VOGLIONO LE CONOSCENZE GIUSTE

LinkedIn: una rete mondiale di professionisti

Come usare LinkedIn per il tuo lavoro

Come trovare lavoro con LinkedIn

ESCI FUORI. TRANQUILLO PUOI PORTARTI DIETRO IL PC!

L’ESPERTO RISPONDE

CONDIVIDERE CON LE CREATIVE COMMONS

BRANDING E SOCIAL MEDIA IN AZIENDA

PERSONAL GUERRILLA MARKETING

L’opportunità di essere notati

Guerrilla Marketing

Personal Guerrilla Marketing

CONCLUSIONE

PERSONAL BRANDING ONLINE – HOEPLI

APPENDICE – PRINCIPI

Luigi però, fa ancora di più: mette a disposizione, sotto Licenza Creative Commons, la copia di Personal Branding. Se sei intenzionato a praticare attivamente l’attività di blogger, non puoi non scaricarti, e leggerti, questa utilissima guida.

Fammi sapere quanto utile ti è stata.

Photo Credit bemky

apr
06

Nell’ultimo numero di Wired di Aprile, la copertina è dedicata a Yoani Sánchez. Se non sai chi sia, non preoccuparti; fino a qualche giorno fa, non lo sapevo neanche io. Yoani è una giovane blogger cubana, che attraverso i nuovi mezzi, messi a disposizione dal progeresso tecnologico, è impegnata a “controllare” il sistema, con l’unica vera arma pacifista: la trasparenza, la conoscenza, la diffusione delle informazioni.

Con il suo blog Generazione Y, pubblica notizie, e informazioni, aggirando le limitazioni di espressione, che ancora oggi, esistono a Cuba. Due anni fa (2008), questo stesso blog ha vinto il Premio Ortega y Gasset per il giornalismo digitale proposto ogni anno al quotidiano di Madrid El Pais. Oggi, il suo libro “Cuba Libre”, con il sottotitolo “Vivere e scrivere all’Avana“, è disponibile anche in italiano, dalle edizioni Rizzoli.

Per farti capire l’impegno che Yoani dedica tutti i giorni al blogging, considerando anche la gratuità del tutto, riporto uno stralcio dell’articolo, scritto da Alessandro Scotti:

Tutti i servizi di accesso al web sono erogati dallo Stato. Non esiste però nessun ufficio a cui fare domanda per una linea. Vengono concesse ai grandi alberghi, alle ambasciate, agli stranieri regolarmente residenti nell’isola e a un manipolo di fedelissimi: gli “allineati”, come li chiama Yoani. Anche per questi, però, non sono necessariamente tutte rose e fiori: mentre di là dallo stretto della Florida, e da noi in Europa, si discute se è meglio sostenere i costi della fibra ottica o è sufficiente una adsl, qui la connessione è insindacabilmente a 56k. E i costi sono proibitivi: «Con un salario ufficiale medio di 17 Pesos Convertibili al mese, l’accesso a Internet qui all’Avana vale 6 Pesos l’ora: con tre ore di navigazione hai fatto fuori lo stipendio di un mese. E a queste velocità di connessione in tre ore fai ben poco». Me ne rendo conto personalmente: per liberarmi dei miei quintali di spam utilizzo 15 dei 30 minuti di credito che ho acquistato in hotel, per leggere quattro email ho speso l’equivalente di due giorni di stipendio locale. «È per questo che lavoro», mi spiega Yoani. «Per potermi pagare i collegamenti una volta alla settimana. E come me ce ne sono tanti…».

Yoani lavora chiusa nel suo studio di due metri per tre. Oppure cerca la concentrazione seduta, in pace, sul tetto dell’edificio. Lì sopra, fra le antenne tenute in piedi col filo di ferro, Yoani lavora con il laptop sulle ginocchia. Tutto il materiale del suo blog e la corrispondenza sono prodotti e vagliati a casa, offline. Salvati in una memory card, una volta alla settimana prendono il volo per la Rete da un hotel per stranieri. È allora che Yoani inforca un paio di occhiali da sole che le coprono mezza faccia e si dirige verso il centro in cerca della connessione giusta: «Sabato scorso ci ho provato da diversi alberghi ed è stata una tragedia, non sono riuscita nemmeno a caricare una foto da 150 KB… Andiamo, su!»

Questa è l’altra faccia del blogging: non quello di un business, ma quello di un incredibile strumento di libertà, e di denuncia, in mano al popolo, ai poteri deboli. Voglio concludere questo post, lasciandoti alle parole di questa incredibile blogger, che ti aiuterà a capire lo spirito che la anima, e la mantiene attiva, dove molte persone, e probabilmente anche io, avrebbero gettato la spugna già da un bel po’ di tempo:

«Non sei stanca di tutto questo?», le chiedo una sera, dopo che abbiamo camminato per ore lungo il Malecón con il computer in spalla. «Oggi sì, sono abbastanza stanca», mi risponde con il solito sorriso. «Ma sono soprattutto una grande distruttrice di pronostici altrui, o perlomeno di quelli che mi riguardano direttamente. Da piccola mi dicevano sempre che non sarei arrivata da nessuna parte; quando ho conosciuto Reinaldo non c’era persona nella mia famiglia che desse alla nostra relazione più di sei mesi di vita, e invece stiamo insieme da 17 anni. Quando è nato Teo nessuno scommetteva che sarei riuscita a studiare, invece mi sono laureata in filologia e ho fatto la mamma. Oggi la mia battaglia è questa e, finché ci sarà qualcuno che vorrà impedirci di esprimerci, io continuerò a farlo. Costi quel che costi».

«Invece faccio la guida turistica clandestina, e mantengo la mia indipendenza … A dire il vero preferisco così: Internet deve essere accessibile a tutti, questa è la mia battaglia».

Photo Credit Andre Deak

apr
04

Eccomi di ritorno a scrivere dopo diversi mesi. Mi impegnerò ad essere più costante, anche perché ho tantissime informazioni da condividere con te, riguardo al mondo del blogging; da suggerimenti e strategie tecniche per migliorare il tuo blog, a quelle per migliorare la tua vita attraverso l’adozione di un nuovo modo di lavorare, quello del blogging professionismo, o blogging business.

Su Millionaire di questo mese, doveva esserci una mia piccola intervista, in cui parlo un poco di blog, e in particolare, di quello che è ora la mia attività online: LeVieDellaRicchezza.com. In realtà ho visto che non è stata pubblicata. Questo però non significa che, l’articolo “guadagnare da casa (col Web)“, non sia da leggere. Ti invito anzi, ad acquistare il numero 4 del mese di Aprile 2010. Approfondirò comunque anche io, più avanti, il tema del lavorare da casa.

Cosa è accaduto da Agosto 2009, ad oggi (Aprile 2010)? Tantissime cose che meriterebbero menzione. Probabilmente, nei prossimi post lo farò. Qui però voglio, fare una lista sintetica di quelli che hanno avuto, ed hanno tutt’ora, un peso maggiore nella mia vita.

1. Trasformazione del blog, in una membership mensile.

2. Cambio tema a LeVieDellaRicchezza.com.

3. Registrazione di un video corso sull’autostima, per il porgetto Lovsechool.it.

4. Semplificazione della membership, in due abbonamenti, con incredibili vantaggi per gli iscritti.

5. Avviata la nuova sezione delle Dirette Settimanali (ancora gratis).

6. Fatto la mia prima (e ultima) crociera.

Concludo questo post, augurandoti buona Pasqua 2010, e invitandoti ad iscriverti ai Feed RSS di VitadiBlogger, per tenerti aggiornato sugli ultimi interessanti post pubblicati.

Photo Credit Security King

ago
27
365.14 (Blogging)

Image by kpwerker via Flickr

Esistono modalità diverse, ma la risposta alla domanda che molte persone si fanno è: “Si, si può fare soldi con un blog“.

Chiariamo però subito una cosa: lavorare online, in questo caso con un blog, non è una cosa semplice. Dimentica tutte le false promesse che hai letto, e sentito ripetere tante volte: un lavoro online, è a tutti gli effetti un lavoro, quindi pensare di guadagnare “senza fare nulla”, è decisamente un punto di partenza sbagliato.

Il blogging business, è una realtà. Si tratta di avviare una vera e propria attività online. Questo ti richiede di mettere in campo strategie, abilità, conoscenze, e competenze. Devi prepare un progetto in cui identifichi il tuo target di riferimento, la direzione verso la quale muoverti, i prodotti o servizi che offrirai, le strategie di marketing che adotterai.

Capito ora? Si può guadagnare con un blog, ma solo se fai le cose per bene.

Una dei migliori modelli di blogging business, secondo me, è quello di cui, Carlo D’Angiò è stato il precursore in Italia, e di cui ho modellato le strategie, dando l’avvio alla mia membership a pagamento.

Vuoi sapere come si fa?

Carlo ha raccontato nell’ebook Come Guadagnare I Tuoi Primi 100,000 € Con Un Blog, non solo la sua storia personale, ma anche le strategie che sta adottando tutt’ora, per far si che, il suo blog, gli permetta di mantenenere una famiglia di 3 figli e una moglie.

E’ un ebook particolare perché, è da posizionare a cavallo fra un testo motivazionale (un’autobiografia che svela ombre e luci di cui tutti noi siamo formati), e un manuale pratico per avviare un blog di successo.

Io ho conosciuto Carlo di persona al seminario che ha tenuto a Luglio di quest’anno, ed è per questo che, quello che racconta in Come Guadagnare I Tuoi Primi 100,000 € Con Un Blog, è la pura e semplice verità.

Ho conosciuto i suoi figli, sua moglie, il suo “strano cane” Rovigio. Ho potuto vedere il luogo (casa sua) dove lavora, sbirciare dentro i suoi computer, in un clima rilassanto, e di vero spirito di condivisione, e crescita.

Quindi se vuoi sapere

* Come usare un blog WordPress nel Business Online Avanzato.

* Come resettare la tua mente da tutti i falsi modelli di guadagno online e riprogrammarla con le strategie del blogging business imprenditoriale.

* Come scegliere la giusta nicchia di mercato e sfruttare quelle già esistenti.

* Come programmare e impostare la tua potente struttura di vendita.

* Come formare liste copiose e targhettizzate in breve tempo con i plugin di WordPress.

* Come acquisire clienti online giorno per giorno.

* Come sviluppare contenuti che vendono.

* Come creare entrate fisse da 1.500 euro al mese nei primi 60 giorni di vita del tuo blog.

* Come costruire una stabile community di lettori fedeli che dura nel tempo e che ti garantisce un elevato e sicuro rendimento economico.

* Come incassare i tuoi primi 100.000,00 euro con il modello WLG della Carlo D’Angiò Communication e cambiare vita in soli due anni.

non ti resta che dare un’occhiata a Come Guadagnare I Tuoi Primi 100,000 € Con Un Blog.

La libertà di vivere la vita che desideri, è proprio dietro l’angolo.

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lug
28

writing-scrittura-blocco-scrittore-writer-freewriter-freelance

Qualsiasi persona che si sia cimentata con la scrittura, sia professionalmente, che a livello amatoriale, soprattutto se lo ha fatto, o lo fa con una certa costanza, si sarà imbattuto in quello spauracchio chiamato Blocco delle Scrittore.

E’ quello stato in cui, di fronte ad un foglio (di carta o elettronico) bianco, non riesci a tirar fuori nulla dal tuo cervello. Bianco diventa anche la tua mente che non riesce a produrre nessuna idea, neanche la peggiore. E’ la notte del blogger.

Ma non preoccuparti perché per te, ho ben 5 Soluzioni Per Superare Il Blocco dello Scrittore in modo semplice e duraturo, se tu le applicherai quotidianamente. Andiamo insieme a scoprirle.


1) Allontanati dal computer: anche se sembra difficile, soprattutto se come me sei un geek, un vero appassionato di tecnologia, lasciar stare per qualche giorno il computer, può essere una soluzione valida per riallacciare relazioni con le tue parti creative. Se non puoi starne lontano per così tanto tempo, pianifica di farlo per uno o due giorni a settimana, oppure per qualche ora tutti i giorni. Questo “rinfrescherà” la tua mente. Non dimenticare però, di portare con te una Moleskine: le idee che esploderanno fuori, potranno così essere fissate, ed usate di ritorno alla tua postazione di lavoro.


2) Cambia luogo di lavoro: come blogger, il tuo “luogo di lavoro” non sarà mai fisso. Io per esempio, con la bella stagione, amo scrivere in terrazza, o all’ombra di bellissimi alberi secolari, la cui energia stimola molta la mia creatività. In inverno invece, ogni tanto apro il mio MacBook nel bar dove faccio colazione. C’è stato un periodo che scrivevo sempre allo studio, dove mi capitava spesso, di essere a corto di idee, che invece riemergevano spontaneamente quando ero fuori a fare delle commissioni, a passeggiare, ad incontrare clienti. Quindi se non possiedi ancora un portatile (non l’ha ancora ??? :) ), pianifica di acquistarne uno, ed inizia ad usarlo in posti diversi, in modo da evitare che un luogo fisso, diventi la prigione per la tua creatività.


3) Prenditi una pausa: sei un blogger, non dimenticarlo ? Come, non lo sei ancora ? Bhè, allora è il momento di gettare le basi per diventarlo. Quando lascerai il lavoro che non ami, ed diventerai un ProBlogger, uno Blogger Professionista, sarai completamente padrone del tuo tempo. Usa questo come leva per rigenerarti, e lasciar correre liberi i pensieri. Pianifica la settimana di lavoro in modo da lasciarti un giorno completamente libero dalla scrittura. Probabilmente incontrerai notevoli difficoltà, come sensi di colpa, sensazione di non “star producendo”, paura che il blog vada in malora se tu non sei li a controllarlo. :) Sappi però che non succederà mai. Invece, ne trarrà notevole vantaggio la tua scrittura, che risulterà fresca e frizzante, grazie alla pausa che ti sari preso.


4) Stai lontano dai social network ed dagli istant messanger: purtroppo sono diventati dei vampiri succhia energia e tempo. La distrazione che producono diventa uno scoglio molto difficile da superare. Sono diventare la “droga del XXI secolo”. Il suggerimento è quello di scollegarti completamente dalla rete mentre stai scrivendo un post. Io ad esempio, rimango connesso perché mentre scrivo, faccio anche ricerche online per approfondimenti che inseriro nel blogpost, per cercare link ad altri risorse in rete. Però chiudo tutti i programmi di questo genere, in primis FaceBook, ma anche Skype, Windows Messenger (versione Mac naturalmente :) ) e Mailplane (software per Mac, che mi permette di accedere agli infiniti account google mail, da una unica postazione).


Al prossimo post.





(Photo Credit Andy on Flickr )

mag
22

Sono partito alla volta di Milano. In appena 4 ore di auto, partecipero’ per la prima volta al iWokCamp, il barcamp sul tema WodPress.

Per chi non lo sapesse, WordPress e’ la piattaforma di Blogging più’ diffusa a livello mondiale. Grazie al modo in cui e’ fatta, e’ molto apprezzata da Google, facendola diventare amata da tutti i blogger.

Ora sono le 4:45 del mattino ed ancora non ho trovato un bar aperto dopo ben 90 km di superstrada. Ho capitò che dovro’ arrivare in autostrada per poter fare colazione :)

ORE 11.46

Finalmente sono arrivato. Oltre il traffico di Milano che mi ha rallentato la velocità al punto da riuscire a fare 6 km in un’ora, sono arrivato in Via Alemagna, per scoprire che non era più li l’appuntamento.

Sono quindi ripartito impiegando un’altra ora. Insomma, ho impiegato più tempo a fare 10 km dentro Milano, che 400 km per arrivare qui partendo da casa mia. :)

Comunque ora si sta parlando di Venture Community. Progetto interessante che mette in contatto investitori con progetti interessanti di businness.

E’ emerso che in Italia, contrariamente a quello che si crede, mancano i businness plan, e non gli investitori. Il suggerimento è quello di tirar fuori le idee, preparare un progetto, e presentarlo a loro. Se verrà considerato valido, avremo la possibilità di presentarlo davanti ad un gruppo di “possibili investitori”.

Altro suggerimento per la stesura del businness plan: non ricorrere necessariamente al massimo esperto. Ha raccontato a riguardo, l’episodio di Berlusconi che, all’inizio della sua cariera di imprenditore, cercando un archittetto, gli venne presentato un ragazzo che era ancora studente universitario. Non solo gli fece il lavoro per cui era stato cercarto, ma anni dopo, Berlusconi gli assegnò la creazione del progetto che è diventato poi Milano 2.

 

ORE 14.00 – Tavola Rotonda

Interessante discussioni che ha toccato i sempre verdi temi del blogger Vs giornalisti, carta stampata Vs blogs. 

Ciò che è emerso in finale, è stato il profondo cambiamente che sta attraversando il giornalismo “old style”, che sta spingendo i giornalisti a cambiare medalità per non ritrovarsi “fuori mercato”.  Molte testate gionalistiche stanno chiudendo; alcune, come il New York Post, riversandosi online, altri sparendo completamente.

 

ORE 16.05 – Marco Zamperini

Il funky professor che ha parlato dell’argomento che afferma conosce meglio: se stesso.  :)

Diffondere la propria identità digitale per poterla controllare. Interessante pensiero, molto simile all’essere trasparenti.

 

 

– Post From My iPhone

apr
30

write-blogging-blogger

Forse sei uno che ama scrivere, oppure rientri nella categoria di quelli che scrivono solo “la lista della spesa”. :)

Comunque sia, la Guida Definitiva alla Scritttura Per Blogger è ciò che ti occorre per migliorare la tua scrittore di editore online. Le regole che CopyBlogger ha elencato, sono fondamentali. Ti invito quindi a studiarle con attenzione, ed iniziare a utilizzarle quando, da oggi in poi, ti troverai a digitare sulla tastiera del tuo Mac (… come, non usi un Mac ?!?! ;) ), il prossimo blogpost.

Buona lettura.

1. Metti il lettore al primo posto

Scopo dello scrivere è quello di una chiara, a volte persuasiva, comunicazione. Nulla a che vedere con te e le tue brillanti idee. Se scrivi solo per impressionare, distrarrai il lettore dal contenuto. Una buona scrittura è come la vetrina di un negozio. Dovrebbere essere pulita e chiara, e consentire una visione completa di ciò che c’è dentro.

2. Organizza i tuoi pensieri

Non hai bisogno di un elenco dettagliato di ciò che stai per scrivere. Ma hai sicuramente bisogno di sapere cosa vuoi dire prima di dirlo. Se ti trovi bene col tipo di schemi che hai imparato a scuola, usa quelli. In caso contrario, butta semplicemente giù una lista organizzata di punti che ritieni importanti. Elimina quindi tutte le idee non direttamente correlate a questi punti.

3. Utilizza paragrafi brevi

Guarda un qualunque giornale e prendi nota di come sono i paragrafi. Son fatti in quel modo per rendere la lettura più semplice, perchè il nostro cervello riesce ad assimilare meglio le informazioni quando queste sono suddivise in piccoli pezzi. Nella scrittura tradizionale, ogni paragrafo dovrebbe sviluppare una sola idea e includere diverse frasi. Ma nel blogging lo stile è più informale, e i paragrafi possono essere costituiti da una sola frase o addirittura una sola parola.

4. Usa frasi brevi

Dovresti usare frasi brevi per lo stesso motivo per cui utilizzi paragrafi brevi: sono più facili da leggere e da capire. Ogni frase dovrebbe includere un unico, semplice pensiero, altrimenti si rischia di creare complessità e confusione.

5. Utilizza parole semplici

Visto che il tuo obiettivo è quello di comunicare e non di impressionare, le parole semplici funzionano meglio di quelle difficili. Scrivi “ottieni” invece di “procura” (questa frasetta non è traducibile al meglio in italiano: sarebbe Write “get” instead of “procure.”). Scrivi “usa” invece di “utilizza”. Usa più parole solo se ti è impossibile esprimere il concetto con una parola sola.

6. Sii specifico

Non scrivere “molti dottori raccomandato la medicina X”. Scrivi “il 97% dei dottori raccomanda la medicina X”. Non scrivere “il prodotto è disponibile in vari colori”. Scrivi “il prodotto è disponibile nei colori rosso, verde, blu e bianco”. Vai al punto. Dì quello che vuoi dire. Usa nomi specifici.

7. Scrivi in uno stile colloquiale

C’è un segnale stradale vicino a dove abito che mi irrita ogni volta che lo vedo. Dice: “mantieniti sulla corsia attuale”. Perchè è così formale? non sarebbe meglio: “resta nella tua corsia” oppure “non cambiare corsia”? Se scrivi come se indossassi cilindro e guanti bianchi, è chiaro che crei una certa distanza tra te e chi ti legge.

8. Sii chiaro

E’ probabilmente la regola più importante di tutte. Senza chiarezza, ciò che scrivi è un fallimento a tutti i livelli. Sarai sicuro di essere chiaro solo quando il lettore avrà perfettamente capito il significato di ciò che avevi in testa. E’ questa la difficoltà. Guarda ciò che hai scritto con un occhio obiettivo. Considera che potrebbe essere frainteso, e riscrivilo. Trova quello che è irrilevante, ed eliminalo. Prendi nota di ciò che manca, e inseriscilo.

Se fallisci, è perchè probabilmente non hai nulla da dire, sei troppo preoccupato a guardare il modo in cui scrivi o entrambe le cose.
Se segui i suggerimenti qui sopra, eviterei questo e molti altri problemi.
Inoltre ti accorgerai che i tuoi scritti saranno più vivaci, ricchi di significato, e anche più redditizi.

Al prossimo post.

(Photo Credit andyp uk)
apr
24

Riporto un interessante articolo trovato all’interno del Centro Assistenza Webmaster d Google, e  tradotto dal TagliaErbe. E’ una simpatica guida per essere, o diventare, dei perfetti blogger.

Buon lettura.

Crea buoni contenuti

  1. Scrivi bene e spesso
    Un sito aggiornato di frequente incoraggia gli utenti a ritornare, fino a che i tuoi contenuti rimarranno a tema e accattivanti. E’ comunque meglio un post utile una volta alla settimana, piuttosto che scrivere contenuti di scarsa qualità tutti i giorni. Un buon suggerimento è quello di cercare su Google qualche spunto circa gli argomenti che tratti. Se non riesci a trovare una risposta esauriente, crea un post sull’argomento in questione: è probabile che altre persone stiano cercando la stessa cosa.
  2. Segui le linee guida per webmaster
    Esattamente come per qualsiasi altro sito web, assicurati di seguire le Istruzioni per i webmaster e creare contenuti ricchi, rilevanti e utili. Allo stesso modo, controlla le raccomandazioni di Google circa l’uso di immagini, Flash e altri rich media nel tuo blog.
  3. Categorizza i tuoi post
    Label e tag sono un ottimo modo per organizzare i contenuti, ed incoraggiano gli utenti a navigare nel tuo blog.
  4. Assicurati che utenti (e crawler) possano trovare facilmente il tuo blog
    Raccomandiamo di linkare il tuo blog dalla tua home page e da altre pagine del tuo sito web. Valuta di hostare il tuo blog all’interno del tuo sito (all’indirizzo blog.example.com or www.example.com/blog).
  5. Se necessario, limita i commenti spammosi
    Attivare i commenti sul tuo blog può aiutare le discussioni e anche a creare un senso di community. Sfortunatamente, alcuni li useranno per inondarti di spam. Se ciò si verificasse, controlla le linee guida per evitare lo spam nei commenti.
  6. Controlla i nostri suggerimenti relativi ai siti affiliati
    Google consiglia a tutti i webmaster di creare siti con contenuti originali, che forniscano valore agli utenti. Ciò è particolarmente importante per siti che partecipano a programmi di affiliazione. Se fai uso di questi programmi, ci sono una serie di misure che si possono adottare per differenziare il tuo sito dalla massa.

Assicurati che i lettori e i motori di ricerca possano trovare i tuoi contenuti

  1. Crea titoli descrittivi per ogni tuo post
    Ciò crea una un migliore user experience. Inoltre, il titolo di un post è spesso utilizzato per creare l’URL del post stesso, e ciò offre ai motori di ricerca preziose informazioni in merito ai contenuti della pagina.
  2. Mantieniti in contatto con le community
    Quasi sicuramente, è già presente una grossa rete di blogger che tratta gli stessi temi che tratti tu. Visita questi blog, commenta i loro post, partecipa alle discussioni. Scrivi contribuiti nei forum dedicati al tuo argomento. La chiave è fare qualcosa che ti porti beneficio: scrivere buoni commenti con informazioni utili, aumenterà la probabilità che i lettori visitino il tuo sito.
  3. Pubblica un feed dei tuoi contenuti
    Raccomandiamo vivamente di pubblicare un feed dei tuoi contenuti, che consentirà agli utenti di ricevere una notifica non appena aggiorni il tuo blog. Solitamente, puoi fare ciò impostando un settaggio nel software che gestisce il tuo blog. La maggior parte dei servizi ti offre la possibilità di pubblicare il tuo feed completo (gli utenti potranno leggere i tuoi articoli completi nel loro feed reader) o un feed parziale (gli utenti vedranno solo un piccola parte del post, e dovranno recarsi sul tuo sito per leggere tutto il resto). I tuoi utenti preferiranno il feed completo, perchè potranno leggere i tuoi contenuti col minimo sforzo. In conclusione, tieni sempre a mente che un utente abbonato è più prezioso di un visitatore occasionale.

Il tuo blog e i Webmaster Tools

  1. Aggiungi il tuo blog agli Strumenti per i webmaster di Google
    Farlo è molto semplice: basta seguire queste istruzioni. Se utilizzi Blogger, puoi aggiungere il tuo sito cliccando su “Strumenti per webmaster” sotto “Strumenti e risorse” (nella Bacheca di Blogger).
  2. Verifica il tuo blog
    Per visualizzare le statistiche dettagliate e diagnosticare il suo sito, devi prima verificarlo. Puoi farlo caricando via FTP un file HTML con un nome specifico, o inserendo un meta tag nel template del tuo blog.
  3. Invia una sitemap
    Le Sitemap sono un ottimo sistema per far conoscere a Google contenuti che altrimenti non sarebbe in grado di rilevare. Google le preferisce se create utilizzando il protocollo Sitemap, ma le accetta anche in altri formati. Se pubblichi un RSS o un feed Atom sul tuo sito, puoi inviare l’URL del feed come una Sitemap.

Al prossimo post.

apr
22

how-to-blog-blackboard-classroom_id785240_size485Non so che conoscenza tu possa avere riguarda al termine blog.

Sicuramente se stai leggendo questo post, avrai fatto delle ricerche in qualche maniera attinenti a questo tema.

Piutosto che spiegartelo io, ti rimando ad un articolo molto approfondito di uno dei più famosi blogger italiani: Robin Good, che ho intervistato qualche tempo fa.

Robin pubblica quotidianamente sul suo blog MasterNewMedia, che si occupa di tecnologia, internet e sue evoluzioni, impegnandosi nella sfida si aiutare chiunque sia interessato ad utilizzare la rete per il proprio lavoro.

Un lavoro che porta avanti egregiamente e che lo rendono uno dei riferimenti italiani e non, per quanto riguarda le nuove tecnologie.

L’articolo in questione è Come Fare Un Blog: Guida Introduttiva Per Chi Vuole Pubblicare Online, dentro al quale troverai risposte a domande quali:

  • cosa è un blog
  • perchè aprirne uno
  • come fare per farlo
  • quale tecnologie utilizzare
  • come scivere e pubblicare
  • quali piattaforme esistono
  • e tantissime altre

Buona letttura. :)

Al prossimo post.

Photo credit: Konstantinos Kottinis
apr
22


Ma come fa a funzionare una nazione, quando invece di usare la tecnologia per semplificare la vita ai cittadini, si comportano come fossero ancora ai tempi dei miei nonni.

Si può perdere del tempo (non solo mio), delle risorse (non solo mie) e del denaro (tutto mio, visto che le strutture pubbliche stanno in piedi grazie alla tasse che pago), per ritirare una raccomandata ?

Se mi avessero mandato semplicemente una email “certificata” con un conto online dove accreditare l’importo, pensa quanto risparmio di

. inchiostro;
. carta;
. carburante;

Pensa quanto bene all’ambiente potremmo fare, considerando che oggi e’ la Giornata della Terra !

Al prossimo post.

– Post From My iPhone

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