Una delle “nuvole nere” sull’azzurro cielo del blogging, è il marketing. Ovviamente non è tuo caso, se usi il blog sul modello 1.0. Se invece, il modello che utilizzi, è quello 2.0, ossia il tuo blog è uno strumento di guadagno, indipendentemente da come lo realizzi, farti conoscere è necessario come respirare.
Molti si avvicinano al blogging, e in generale al “lavoro online”, pensando, anzi sperando, di non dover vendere; purtroppo non è così. In realtà, ogni forma di comunicazione è, in senso lato, una vendita: che tu stia comunicando, un prodotto, un servizio, un’idea, in realtà stai cercando di vedere “qualcosa”.
Ovviamente, per vendere è fondamentale la tua reputazione. Se il vecchio sistema, richiedeva anni, e investimenti consistenti, oggi, nell’era del web 2.0, crearsi una reputazione, diventa più facile, e semplice. I blogs, i social networks, i social media, sono solo alcuni degli strumenti per ti permetteranno di far conoscere te, e il tuo lavoro. Ma come usarli, per tale scopo?
Per questo, ci viene in aiuto Luigi Centenaro, con la sua ultima opera, pubblicata da Hoepli: Personal Branding. Questa guida, come afferma lo stesso autore:
“NON è destinata ai geek, agli esperti di Web2.0 o ai professionisti dei Social Media (anche se è sempre possibile scoprire qualcosa di nuovo), ma a chiunque utilizzi o voglia utilizzare Flickr, YouTube, FaceBook, Gmail o LinkedIn, magari ha un suo Blog personale o una pagina MySpace e voglia scoprire come utilizzarli per aumentare la sua visibilità e gestire la sua reputazione online”.
Il personal branding, però, non significa solo reputazione; senza competenza ed efficienza non esiste Personal Brand. “Se quello che fai non risolve i problemi dei tuoi clienti o non genera dei solidi benefici, il tuo Personal Brand non può rimanere forte a lungo“. In questa frase, Luigi ha racchiuso la vera differenza fra un branding di successo, ed uno che, nonostante utilizzi tutte le strategie, tutti i consigli presenti nel libro, rimanga anonimo, o abbia brevissima durata. Parafrasando un vecchio detto, dove c’è fumo, deve esserci anche l’arrosto.
Ecco l’indice del libro, per farti capire la corposità delle informazioni che troverai al suo interno:
CAPITOLO 1 – LA MARCA CHIAMATA TE
PERSONAL BRANDING
Opportunità e insidie
PERSONAL BRANDING E SOCIAL MEDIA
Il protagonista del Web2.0
La Rete Sociale
IL DOPING DEL PASSAPAROLA
L’ECONOMIA DELLA REPUTAZIONE
Ma il Personal Brand non è solo Reputazione
LA MICRO-CELEBRITÀ
COME NASCE UN PERSONAL BRAND?
Essere i primi
Fare meno per farlo meglio
CAPITOLO 2- STRATEGIE DI PERSONAL BRANDING
Prima premessa
Seconda premessa (l’ultima)
ALCUNI GIOVANI ESEMPI
UNA RAGAZZA SVEGLIA
BLOG E REPUTAZIONE
Quindici buoni accorgimenti
La Blogosfera sta cambiando
Traccia e facilita la conversazione
FIDELIZZA CON GLI RSS
Come funzionano
Lettori di Feed RSS
Come fidelizzare con gli RSS
FeedBurner
USARE I SOCIAL MEDIA PER IL PERSONAL BRANDING
Twitter e il MicroBlogging
Lo strillone di FaceBook
FaceBook per il Personal Branding
Facebook e la privacy
FRIENDFEEED E IL LIFESTREAM
FriendFeed
Come usare il LifeStreaming per il Personal Branding
CI VOGLIONO LE CONOSCENZE GIUSTE
LinkedIn: una rete mondiale di professionisti
Come usare LinkedIn per il tuo lavoro
Come trovare lavoro con LinkedIn
ESCI FUORI. TRANQUILLO PUOI PORTARTI DIETRO IL PC!
L’ESPERTO RISPONDE
CONDIVIDERE CON LE CREATIVE COMMONS
BRANDING E SOCIAL MEDIA IN AZIENDA
PERSONAL GUERRILLA MARKETING
L’opportunità di essere notati
Guerrilla Marketing
Personal Guerrilla Marketing
CONCLUSIONE
PERSONAL BRANDING ONLINE – HOEPLI
APPENDICE – PRINCIPI
Luigi però, fa ancora di più: mette a disposizione, sotto Licenza Creative Commons, la copia di Personal Branding. Se sei intenzionato a praticare attivamente l’attività di blogger, non puoi non scaricarti, e leggerti, questa utilissima guida.
Fammi sapere quanto utile ti è stata.
Photo Credit bemky




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Non so che conoscenza tu possa avere riguarda al termine blog.




